domenica 26 gennaio 2014

DALL'EPISTOLARIO DI SAN PIO DA PIETRELCINA

Mio Carissimo padre, Gesù continui a proteggervi sempre ed a guardarvi come cosa tutta sua! All'avvicinarsi della festa del nostro serafico padre, più vivo si fa sentire nell'animo mio il dolore preveniente dal vostro distacco. Mio Dio! Quando vorrete riunire le sparse membra del poverello di Assisi?
Il considerare che questo giorno non spunterà senza sostenere un grave contrasto, mi fa spasimare dal dolore. Ma viva Iddio, che non lascia giammai senza conforto l'anima che confida e spera in lui. 
Come augurarvi adunque quest'anno la festa di questo nostro padre, se non col supplicarlo a che vi conforti sempre e vi faccia sembrare meno dura la presente prova? Accettate, caro padre, questo caro augurio che parte dal fondo del mio cuore. Vi prego poi a non angustiarvi per l'avvenire. Gesù è con voi, e con tutte le anime a noi unite, sono con Gesù e davanti a lui perorano a vostro vantaggio. Coraggio, mio buon padre; troppo buono è Gesù ed abbastanza ve ne ha fatto sperimentare i frutti soavi di questa sua bontà. A che dunque temere? Gesù non potrà venire meno alle promesse fattemi a vostro vantaggio. Egli ci ha ascoltato finora; e questa è caparra di ciò che sarà in avvenire.
Sforzatevi di vincere e reprimere in voi questo soverchio timore, altrimenti, padre, Gesù non vi sorriderà. posso io promettercelo a Gesù a nome vostro? Io già gli ho detto di si. Voi ratificate ciò che il vostro figliolo ha fatto in nome vostro. Se ho fatto male, correggetemi. Del resto, voi mi appartenete ed ho tutto il diritto di patteggiare con Gesù, anche all'insaputa vostra. a lui mi sono offerto per voi in qualità di vittima, e perciò il mio agire non può non essere giustificato. A che dunque sacrificare, quando verrebbe frustrato il fine del sacrificio?
Vivete calmo e riposatevi sul divin Cuore, senza timone alcuno poiché qui si è ben riparato dalle tempeste, e nemmeno la giustizia di Dio qui può arrivare.
[...] Arrivederci, padre, quando e dove Iddio vorrà; beneditemi sempre.

Vostro figliolo

A Padre Agostino, San Giovanni Rotondo 27 settembre 1916.
Ep. 1, p. 362

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